Grass Ski, gli sci per erba
Una variante simile a dei cingoli per sciare sulle discese d'erba
Si chiamano Grasski e sono un’idea per rendere lo sci uno sport da praticare tutto l’anno senza spostarsi di continente. Difatti gli atleti professionisti, approfittando delle stagioni al contrario dell’emisfero australe, possono comunque trovare delle montagne innevate sui cui sciare anche fuori stagione. Pensate però alla comodità di poter sciare sull’erba, si eliminerebbe anche il problema del riscaldamento globale. Nel caso in futuro non ci sarà più la neve lo sci non sarà destinato a scomparire, si continuerà a praticarlo sull’erba.
Battute e tristi verità a parte però gli Grasski esistono per davvero e sono un’invenzione quasi antica, anche se in tutti questi anni non sono mai riusciti a diventare davvero popolari.
L’invenzione del Grass Ski risale addirittura al 1963, quando Josef Kaiser cercò di trovare un modo per praticare sci alpino tutto l’anno. Le prime idee per uno sport simile però sono ancora più antiche, e i primi lavori concettuali risalgono addirittura al 1883, ma le difficoltà del progetto fecero finire presto tutto nel dimenticatoio.
Dagli anni ’70 invece si svolgono anche delle gare a livello europeo e perfino internazionale, e queste competizioni sono proseguite fino agli anni 2000. Quindi, nonostante non ne abbia mai sentito parlare, il Grass Ski riesce almeno ad avere un fedele ed affezionato pubblico di nicchia.
Ora però parliamo un po’ di questi sci, concettualmente sono molto differenti dagli sci di fondo stradali. Quelli sono dei piccoli sci con due rotelle per ciascuno, e permettono di sciare anche in città.
Gli Sci per erba invece non hanno le rotelle, ma una struttura molto più simile a dei cingoli. La scorrevolezza è elevata, tanto che le discese sono incredibilmente veloci e impegnative. Soprattutto perché i Grasski permettono di fare delle pieghe analoghe a quelle che si fanno con gli sci veri. Guardando qualche video ho visto atleti con angoli di piega notevoli. È vero però che l’aderenza sembra essere un grosso problema, perché le cadute sono molto più frequenti. Finché si affronta una discesa libera è abbastanza sostenibile. Con lo slalom invece il rischio di scivolare è alto ad ogni paletto. Questo immagino sia dovuto alle asperità del terreno che sono moltissime rispetto alla neve. Se uno si limita a scendere lungo una discesa può affrontarle o evitarle come gli pare. In uno slalom invece si è obbligati a seguire una linea ben precisa, e se ci sono delle asperità non si può far altro che affrontarle, con tutti i rischi del caso.
Grass Ski, per quanto appaia bislacco e sia anche molto datato, è uno sport davvero molto interessante. Chi non ama lo sci non ha motivo di praticarlo, ma chi ama sciare e in estate si annoia a morte potrebbe trovare gli stimoli per cimentarsi in questa variante dello sci alpino.
Dove si trovano gli sci d’erba?
Non trovo nessuno che li produce o vende
Ciao Fabio, prova a guardare su grasski.net