I pantaloni di peluche
Un modello che richiede molta autostima, oppure pochissima
Partiamo col dire da dove arriva questo modello di pantaloni, e non mi riferisco al sito che lo vende (che è giapponese), perché in questo caso si cadrebbe nel luogo comune del popolo eclettico, strano e produttore dei gadget più curiosi del mondo.
Questi pantaloni sono un modello dell’Adidas, ma sono sicuro che appena vi nominerò lo stilista capirete tutto, questa è l’ultima creazione di Jeremy Scott, il fashon designer che collabora da anni col marchio delle tre strisce.
Le linee che crea sono sempre sopra le righe e assolutamente al di fuori di ogni collegamento con lo stile abituale Adidas, ma forse è anche per questo che la collaborazione va avanti da anni, proprio per sperimentare, provocare e offrire qualcosa di diverso dalle solite tute e accessori sportivi.
Le sue creazioni spaziano dalle scarpe, come le Scarpe infuocate viste anche qui su DottorGadget, fino all’abbigliamento, con modelli ai limiti del grottesco come questi pantaloni.
Le immagini parlano più di 1.000 parole, difatti è difficile descrivere questo modello che è di difficile collocazione in qualsiasi contesto.
Perché accessori come le scarpe infuocate, passando oltre all’estetica appariscente, rimanevano normali scarpe, comode e funzionali.
Ma questi pantaloni ricoperti di peluche a forma di animali perdono anche la comodità, perché potrebbero essere comodissimi quando vi sedete, ma camminare, o fare movimenti più complessi con addosso questo modello sarà una vera impresa.
Per esempio il fatto che abbiano incluse delle bretelle non lo vedo solo come un aggiunta estetica per rendere il modello più caratteristico, ma la vedo come una doppia necessita, da parte dello stilista per far si che i pantaloni stiano in vita e non scendano a causa del peso dei peluche, e da parte dell’Adidas che così ha lo spazio di mettere i suoi loghi che altrimenti rimarrebbero coperti da tutti quei peluche.
Il fatto che siano in vendita in Giappone invece credo sia una necessità commerciale, se non riuscissero a venderli li dubito che troveranno altri mercati aperti a simili prodotti.
Senza contare il prezzo folle di 126.000 yen, circa 1.260 euro, questo si che è il vero elemento problematico di questi pantaloni, altro che i peluche!