Piastra per waffle Emoticon
Una piastra con elementi intercambiabili per fare anche i pancake in stile emoji
Le piastre per waffle sono uno dei piccoli elettrodomestici più apprezzati degli ultimi anni. Un tempo in pochissimi di noi ne avevano una in cucina, oggi invece queste piastre sono molto diffuse.
I meriti sono molteplici: c’è un maggiore apprezzamento dei waffle; una maggiore facilità – grazie a Internet – di trovare le ricette di ogni cosa; la nascita di tantissime proposte originale per cuocere waffle con ogni possibile forma.
Dopo aver visto modelli di ogni genere e tipo però c’è ancora spazio per qualche curiosità, e oggi tocca alle Emoticon.
Qualche tempo fa (parecchio visto che parliamo del 2011) vi ho mostrato un padellino per cuocere i pancake a forma di emoticon. Era un padellino diviso in 7 tondi, ognuno raffigurante una differente emoticon.
Il gadget odierno invece è una piastra elettrica per cuocere i waffle, e in questo caso si cuoce un solo grosso waffle per volta.
Da un punto di vista tecnico la piastra per waffle Emoticon non presenta particolari differenze con gli altri modelli del mercato. Basta collegarla alla corrente, versare l’impasto e regolare il calore in base al risultato che volete ottenere. Ecco, forse la possibilità di regolare il calore non è proprio una caratteristica che offrono tutte le piastre. Alcune hanno solo due “livelli”: accesa o spenta. La regolazione però è comoda perché permette di gestire meglio la cottura e non occorre dosare alla perfezione l’impasto.
La grande differenza invece riguarda l’estetica dei waffle. Non solo perché potete cuocerli a forma di emoticon, ma perché il gadget ha le piastre intercambiabili. Nella confezione trovate 4 piastre, con 2 piastre per cuocere i waffle e 2 per cuocere i pancake,
In questo modo se preferite i pancake ai waffle potete anche evitare le gaufre in favore dei classici dischi lisci.
A cambiare però è anche l’emoji, e mentre il waffle mostra l’emoticon con gli occhi a cuoricino, il pancake mostra è l’emoticon che strizza l’occhio e fa la linguaccia.
Cosa ne dite, quale delle due soluzioni usereste di più? Siete tipe da pancake o da waffle?