Vai al contenuto principale

Recensione Tobago

Un gioco da tavolo dove si va a caccia di tesori

Dopo lunghi anni di ricerche l’isola di Tobago è stata localizzata. Tobago è l’isola dei tesori dimenticati, una terra leggendaria che ora è pronta a essere esplorata.
Il problema è che manca una mappa per sapere dove si trovano i suoi tesori. Ci sono solo pezzi logori di una vecchia pergamena. Parti che danno qualche indizio ma presi di per sé forniscono poche informazioni.
Un’isola come Tobago però fa gola a molti cacciatori di tesori. Avidi concorrenti ma anche delle risorse, perché si può sfruttare il lavoro di ricerca fatto dagli altri esploratori per conoscere le loro parti di pergamena e i loro indizi.
Preparatevi ad esplorare Tobago ma state attenti, una antica maledizione potrebbe celarsi dietro ad alcuni dei suoi tesori!

Che gioco è e come si presenta

Tobago è un gioco da tavolo ideato da Bruce Allen e pubblicato da Zoch Verlag. La sua prima edizione risale al 2009, quindi possiamo parlare di un classico moderno di questo settore.
Si tratta di un gioco di avventura e esplorazione da 2 a 4 giocatori a partire dai 10 anni e le partite durano circa 60 minuti.

Tobago (contenuto)

I materiali sono di ottima qualità, a partire dal tabellone di gioco componibile che permette di avere differenti setup dell’isola.
Il tabellone è composto da 3 parti double-face che potete assemblare a piacere e questo porta ad avere ben 32 combinazioni possibili. Il risultato finale non porta a veri e propri stravolgimenti perché si tratta sempre dell’isola di Tobago, però è possibile avere una differente distribuzione delle varie tipologie di terreno.

Tobago (le 3 statue)

Anche i segnalini e le pedine sono di ottima fattura. Spiccano le 3 statue realizzate in resina ma con una finitura che le fa sembrare di vera roccia. Poi abbiamo dei segnalini in legno: 3 palme, 3 capanne e 4 ATV, o jeep, di differenti colori che sono le pedine che usano i giocatori.
I 68 cubetti in legno divisi tra 4 colori (grigio, nero, bianchi e neri) servono per indicare sulla mappa le possibili posizioni dei tesori. Ogni colore indica un differente tesoro.

I segnalini in cartone invece sono le Rose dei venti e gli Amuleti. Le Rose dei venti sono dei 4 colori dei giocatori e servono per indicare chi ha aggiunto le carte pergamena con gli indizi. Gli Amuleti servono per difendersi dai tesori maledetti e forniscono altri poteri.

Tobago (carte indizio)

Le carte sono di due tipi. Un mazzo è delle carte Indizio, sono 52 e sono delle carte che simulano dei pezzi di pergamena di una mappa e danno degli indizi sulla posizione del tesoro.
Le altre sono le carte Tesoro. Sono 37 e sono le carte che danno la ricompensa in monete d’oro quando vengono trovati i tesori. Tra queste carte ce ne sono 2 per i tesori maledetti.

In Tobago i giocatori giocano le carte indizio per individuare le posizioni dei tesori. Più carte vengono giocate più diventa semplice individuarli e, quando vengono trovati i tesori, vengono spartiti tra i giocatori che hanno contribuito con gli indizi. Chiaramente con un bonus per chi lo raggiunge per primo con la sua jeep.
A fine partita chi ha raccolto più monete d’oro vince.

Le carte indizio

Dedico un breve spazio a queste carte perché sono il motore del gioco. L’isola di Tobago è divisa in vari ambienti che sono montagne, giungla, pianure, fiumi, laghi e spiagge. In più ci sono gli elementi Palme, Capanne e Statue che vengono usate dalle carte indizio per dare informazioni sulle posizioni dei tesori.
Le carte Indizio mostrano dei simboli piuttosto intuitivi da capire che danno un’informazione. Ad esempio “Nella giungla”, “Non sulla spiaggia”, “Nelle vicinanze di una statua” (nelle vicinanze significa entro 2 caselle) e altre informazioni di questo tipo.
Da soli sono troppo generici, ma più se ne giocano più diventa facile arrivare ad una sola casella possibile. Quella dove si cela il tesoro.

Come si gioca a Tobago

Set up

La prima cosa da fare è assemblare il tabellone di gioco per formare l’isola di Tobago. Poi vanno posizionate le statue, le palme e le capanne seguendo le indicazioni del regolamento:
– In ogni casella può esserci solo un elemento.
– Gli elementi dello stesso tipo devo essere posizionati ad almeno 4 spazi di distanza tra loro.
– Le statue non possono essere in riva al mare.

Tobago (partita)

I due mazzi di carte e gli amuleti vanno messi negli appositi spazi sul tabellone. Le carte tesoro però vanno mischiate in modo particolare. Si tolgono 12 carte, le carte maledizione si mischiano con le altre, poi si mettono sopra al mazzo le 12 carte tolte in precedenza. Così le maledizioni possono arrivare solo dopo un certo numero di turni.

I cubetti di legno formano 4 mucchi a lato del tabellone in modo da lasciare spazio per mettere sotto ad ognuno una fila di carte indizio.
Ogni giocatore prende la jeep e i segnalini Rosa dei venti dello stesso colore. Poi ognuno pesca una carta indizio e la mette a faccia in su sotto a un gruppo di cubetti. Sulla carta indizio pescata va messo il segnalino Rosa dei venti del proprio colore.
Ogni giocatore riceve anche 4 carte indizio come mano iniziale; 6 nelle partite a 2 giocatori.
La jeep invece può essere messa in una casella a piacere dell’isola.

Tobago (partita)

Svolgimento

Un giocatore nel proprio turno può fare una delle 2 azioni previste: muovere la jeep o giocare una carta indizio.

Muovere la jeep

La jeep può essere mossa 3 volte. Un movimento però non è solo da una casella all’altra. Un movimento all’interno dello stesso tipo di terreno, ad esempio un gruppo di caselle Giungla, contra come 1. Uscire da un terreno per entrare in un altro conta come 1, poi per muoversi all’interno dello stesso possiamo andare dove vogliamo con un unico movimento. Quindi con i 3 movimenti per turno possiamo coprire anche una distanza notevole.

Giocare una carta indizio

Tobago (giocare una carta indizio)

Scegliamo una delle carte indizio che abbiamo in mano e la giochiamo sotto a una di quelle presenti sul tavolo. Poi sopra la carta giocata mettiamo un segnalino Rosa dei venti.
Ogni colonna di carte corrisponde a un tesoro e l’unico vincolo che abbiamo è che sia congrua con le carte precedenti. Quindi non deve contraddire altre carte. Ad esempio, se una carta dice che il tesoro si trova su una casella Giungla, noi non possiamo aggiungere una carta che dice che si trova sulle Montagne.
I nuovi indizi devono rendere più precisa la ricerca in modo da ridurre le possibili posizioni del tesoro.

L’utilizzo dei cubetti

I cubetti servono per mostrare le possibili posizioni del tesoro. A inizio partita non si usano, un po’ perché potrebbero non essere abbastanza, un po’ perché sarebbe un piazzamento lungo e inutile.
Quando con le nuove carte indizio si iniziano a ridurre le possibili posizioni si mettono i cubetti del colore di quel tesoro. Da quel momento, quando si aggiungono altre carte indizio, si rimuovono i cubetti in base alle nuove informazioni. Quando rimane l’ultimo cubetto quello è il tesoro, non resta che raggiungerlo con la jeep prima degli altri giocatori.

La spartizione dei tesori

Quando un giocatore raggiunge la casella del tesoro aggiunge un segnalino rosa dei venti sotto alla colonna di carte indizio di quel tesoro. Ora inizia la spartizione tra i giocatori che hanno contribuito con le carte indizio.
Ognuno pesca una carta tesoro per ogni segnalino Rosa dei venti presente nella colonna di carte. Quindi quelli sulle carte più quello finale messo dal giocatore che ha raccolto il tesoro.

I giocatori guardano le carte tesoro pescate, poi le danno al giocatore che ha trovato il tesoro senza mostrarle né rivelare nulla su ciò che hanno visto. Le carte vanno mischiate, si aggiunge un ulteriore carta tesoro e poi si forma un mazzo.
In questa fase si segue un ordine dei giocatori basato sui segnalini Rosa dei venti, si parte da chi ha trovato il tesoro (quello più in basso) e si risale la colonna di segnalini.
Si gira la prima carta. Il primo giocatore può decidere se prenderla o rifiutarla. Se la rifiuta la proposta passa la secondo giocatore e così via. Se tutti la rifiutano viene scartata.
Quando un giocatore decide di tenere una carta riprende il suo segnalino dalla colonna e lascia il resto del tesoro agli altri (se aveva più di un segnalino prosegue).
La fase di spartizione termina quando non ci sono più carte da distribuire o non ci sono più segnalini (le carte sono una in più dei segnalini, quindi se tutti i giocatori le prendono e non ne rifiutano nessuna, avanza l’ultima).

Tobago (carte tesoro)

Il tesoro maledetto

Se durante la spartizione di un tesoro si gira una carta del Tesoro maledetto si avvia una fase speciale. Tutte le carte ancora da spartire vengono rimosse e si perde il resto del tesoro.
I giocatori che hanno ancora dei segnalini Rosa dei venti sotto il tesoro vengono maledetti. Se hanno un segnalino Amuleto lo devono scartare e si salvano. Se non hanno Amuleti devono scartare la carta Tesoro dal valore più alto in loro possesso.

Finita la fase di spartizione del tesoro si tolgono tutte le carte indizio e vanno messe in una pila degli scarti.
L’ultimo giocatore che ha preso una carta tesoro sceglie una carta indizio della sua mano e la posiziona per farla diventare il primo indizio di un nuovo tesoro. Poi si prosegue il gioco come sempre alla ricerca di nuovi e vecchi tesori ancora non localizzati.

Gli amuleti

Quando un giocatore trova un tesoro sull’isola appaiono 3 amuleti. Vanno posizionati dove lo sguardo delle statue incontra l’oceano. Quindi si segue la linea di caselle di fronte alla statua fino al mare, lì si mette l’amuleto.
Dopo aver collocato gli amuleti si ruotano tutte le statue nella stessa direzione in modo che guardino il lato successivo del loro esagono.
Per raccogliere gli amuleti basta muoversi sulla casella dove si trovano. Gli amuleti, oltre a proteggerci dalle maledizioni, possono essere spesi per svolgere un’azione addizionale, per rimuovere un cubetto a nostra scelta dalla mappa o anche per cambiare le carte indizio che abbiamo in mano.

Tobago (statua)

Fine partita

La partita termina quando finiscono le carte tesoro e non ci sono più tesori da cercare sull’isola di Tobago.
I giocatori contano le monete presenti sulle carte tesoro che hanno raccolto. Chi ne ha di più vince la partita.

Considerazioni finali

Tobago è un classico moderno del settore dei giochi da tavolo. La sua prima edizione è del 2009 ma nonostante questo rimane una delle migliori opzioni se vi piacciono i giochi a tema avventura. Non a caso è ancora in produzione e riesce a conquistare anche le nuove generazioni di giocatori.
L’edizione che ho io è la ristampa più recente di Zoch Verlag e mantiene inalterato il gioco, le grafiche e i materiali. L’unica differenza che ho notato con altre edizioni è la forma delle palme, per il resto sembra tutto identico.
Purtroppo questa edizione è multilingua ma senza l’italiano. I regolamenti inclusi sono in inglese, tedesco e francese. I materiali di gioco però non presentano testi, quindi l’unico inconveniente è per le regole. Sul sito di Zoch però trovate i regolamenti in formato PDF, quindi se avete problemi con l’inglese potete tradurli velocemente e in tutta comodità.

Lo svolgimento del gioco potrebbe far sembrare Tobago un mezzo cooperativo. In realtà la condivisione degli indizi è solo una necessità per individuare i tesori. Noi dobbiamo essere bravi a giocare gli indizi che ci fanno più comodo, o evitare di essere il giocatore che elimina i cubetti che servono su un piatto d’argento il tesoro agli avversari. La meccanica di spartizione dei tesori è molto interessante, perché sulla carta ricompensa tutti i giocatori che hanno contribuito con gli indizi. Nella pratica può essere punitiva e potrebbe lasciare qualcuno a mani vuote. O quasi.
La presenza delle maledizioni e degli amuleti poi aggiunge quel tocco fantastico che nei giochi di avventura non sta mai male.
Il gioco mi è piaciuto parecchio, anche perché l’ambientazione di avventura ed esplorazione è una delle mie preferite. Difatti è nella collezione di giochi da tavolo a fianco di titoli decisamente più recenti come El Dorado (2017) o Le rovine Perdute di Arnak (2020). Altri giochi che meritano tantissimo se vi piace questa ambientazione e che, probabilmente, sono nati anche sull’influenza di classici come Tobago.

Maggiori informazioni su zoch-verlag.com

Lascia un commento